Curiosità e news sul mondo dei Social da Scoop.it
martedì 29 gennaio 2013
martedì 22 gennaio 2013
PRIMA LE DONNE, POI I BAMBINI...
Non siamo sul Titanic, ma su Facebook!
Lo sapevano bene i pubblicitari degli anni '90 e ancora oggi queste sono strategie che funzionano per attirare l'attenzione: donne (quindi sesso), bambini e a seguire cuccioli di ogni razza (occhi grandi e teneri). Sono immagini in grado di evocare emozioni profonde, oserei dire primordiali e, di conseguenza, con un potere di calamitare gli sguardi e attrarre potenziali clienti nella "trappola" pubblicitaria.
Ma fa comunque notizia e suscita scalpore questa news pubblicata su uno dei miei blog preferiti, quello di Skande alias Riccardo Scandellari, specialista in tecnologia e tecniche di comunicazione orientate al web.
Qui di seguito il link del pezzo in questione: guardate come, nel giro di un paio d'ore, questi ragazzini riescono a raccogliere oltre un milione di "Likes", "Mi piace" su Facebook...
http://www.skande.com/mi-piace-201301.html?goback=%2Egde_1776163_member_206846493
Lo sapevano bene i pubblicitari degli anni '90 e ancora oggi queste sono strategie che funzionano per attirare l'attenzione: donne (quindi sesso), bambini e a seguire cuccioli di ogni razza (occhi grandi e teneri). Sono immagini in grado di evocare emozioni profonde, oserei dire primordiali e, di conseguenza, con un potere di calamitare gli sguardi e attrarre potenziali clienti nella "trappola" pubblicitaria.
Ma fa comunque notizia e suscita scalpore questa news pubblicata su uno dei miei blog preferiti, quello di Skande alias Riccardo Scandellari, specialista in tecnologia e tecniche di comunicazione orientate al web.
Qui di seguito il link del pezzo in questione: guardate come, nel giro di un paio d'ore, questi ragazzini riescono a raccogliere oltre un milione di "Likes", "Mi piace" su Facebook...
http://www.skande.com/mi-piace-201301.html?goback=%2Egde_1776163_member_206846493
venerdì 18 gennaio 2013
HAPIfork: la dieta con il bluetooth
La salute vien mangiando...con la forchetta elettronica
A prima vista potrebbe sembrare l'ennesima diavoleria inventata dai soliti markettari che una ne pensano e cento ne fanno pur di sollecitare in noi il desiderio di possedere l'ultimo gioiellino tecnologico.
E invece no, vi assicuro che il principio sul quale si basa questa forchetta - senza considerare l'incredibile livello raggiunto dalla tecnologia - è assolutamente valido e sostenuto da evidenze scientifiche.
Per farla breve: gli obesi mangiano velocemente, chi mangia lentamente riesce a controllare meglio il peso.
Date un'occhiata all'articolo e ditemi che ne pensate. Ah, dimenticavo: guardate il filmato posto in fondo al testo... ma che deliziosa portata, viene voglia di abbuffarsi altro che dieta!
http://edeaimage.blogspot.it/2013/01/hapifork-imparare-mangiare-con-la.html?goback=%2Egde_1776163_member_205776021
N.B. Divertenti i commenti al video su YouTube ma, soprattutto, realistici. Uno di questi afferma "Per mangiare hamburger e patatine non si usa la forchetta. Diteglielo".
Netto e lapidario. Fantastico!
A prima vista potrebbe sembrare l'ennesima diavoleria inventata dai soliti markettari che una ne pensano e cento ne fanno pur di sollecitare in noi il desiderio di possedere l'ultimo gioiellino tecnologico.
E invece no, vi assicuro che il principio sul quale si basa questa forchetta - senza considerare l'incredibile livello raggiunto dalla tecnologia - è assolutamente valido e sostenuto da evidenze scientifiche.
Per farla breve: gli obesi mangiano velocemente, chi mangia lentamente riesce a controllare meglio il peso.
Date un'occhiata all'articolo e ditemi che ne pensate. Ah, dimenticavo: guardate il filmato posto in fondo al testo... ma che deliziosa portata, viene voglia di abbuffarsi altro che dieta!
http://edeaimage.blogspot.it/2013/01/hapifork-imparare-mangiare-con-la.html?goback=%2Egde_1776163_member_205776021
N.B. Divertenti i commenti al video su YouTube ma, soprattutto, realistici. Uno di questi afferma "Per mangiare hamburger e patatine non si usa la forchetta. Diteglielo".
Netto e lapidario. Fantastico!
The Doctor
in Social Media Addiction
mercoledì 19 dicembre 2012
L'IMPORTANZA DI ESSERE DIGITALI
The importance to be digital
Le nuove priorità nel digitale per il 2013-2014
Pubblico integralmente il comunicato stampa della Commissione Europea. News importanti per l'area digitale!
Oggi la Commissione europea ha adottato sette nuove priorità per l'economia e la società digitali. L'economia digitale sta crescendo sette volte più velocemente rispetto al resto dell'economia, ma il suo potenziale è ostacolato da un quadro strategico paneuropeo non omogeneo. Le priorità di oggi seguono una politica globale di revisione e pongono nuova enfasi sugli elementi più trasformativi dell'Agenda digitale europea del 2010.
Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: "Il 2013 sarà l'anno più intenso per l'Agenda digitale. Le mie priorità assolute sono aumentare gli investimenti nella banda larga e massimizzare il contributo del settore digitale per la ripresa dell'Europa."
Se l’Agenda digitale aggiornata venisse attuata appieno, nei prossimi otto anni il PIL europeo aumenterebbe del 5%, ovvero di 1 500 EUR/persona. Per raggiungere questo risultato occorre potenziare gli investimenti nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), innalzare il livello di competenze digitali della forza lavoro, innovare nel settore pubblico e riformare le condizioni di base per l’economia di internet. In termini di impiego, senza un’azione a livello paneuropeo da qui al 2015 rischia di rimanere vacante fino a un milione di posti di lavoro in ambito digitale, mentre se venissero create le infrastrutture necessarie ne potrebbero essere creati fino a 1,2 milioni. A lungo termine si arriverebbe alla creazione di 3,8 milioni di posti di lavoro in tutti i settori dell'economia.
Le nuove priorità sono:
1. Creare un nuovo contesto normativo stabile per la banda larga
2. Nuove infrastrutture per servizi digitali pubblici attraverso il Meccanismo per collegare l'Europa
3. Avviare una grande coalizione sulle competenze e i posti di lavoro in ambito digitale
4. Proporre una strategia e una direttiva UE in materia di sicurezza informatica
6. Accelerare il "cloud computing" attraverso il potere d’acquisto del settore pubblico
7. Avviare una nuova strategia industriale per l'elettronica – un "airbus di chip"
La situazione dell’Italia
Banda larga
A gennaio 2012 il tasso di penetrazione della banda larga fissa era del 22,2%, con un aumento solo dello 0,5% ma ancora al disotto della media europea (27,7%).
Servizi internet
Nel 2011 il 51% della popolazione usava internet regolarmente (almeno una volta a settimana), +3% rispetto al 2010 ma -17% rispetto alla media UE (68%). Il 39% dei cittadini non aveva mai usato internet, un calo del 3% rispetto al 2010.
La diffusione del commercio elettronico è del 27% al di sotto della media UE: solo il 15% della popolazione fa acquisti online, un aumento solo dell’1% rispetto al 2010. Nel 2011 solo il 3,9% delle imprese ha venduto online.
L’Italia si colloca in penultima posizione per quando riguarda i servizi di eGovernment usati dai cittadini (22%) e in terzultima posizione per quanto riguarda l’uso da parte delle imprese, sceso dall’84% del 2010 al 76%.
TIC
Nel 2009 la spesa delle imprese in ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione era pari a 2,139 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente.
Il sostegno pubblico alla ricerca e sviluppo nel settore era però pari solo al 5% del finanziamento pubblico totale alla ricerca e sviluppo: 0,61% del PIL, al di sotto della media UE.
Contesto
L'Agenda digitale per l'Europa è stata adottata nel 2010, come parte integrante della strategia Europa 2020, per stimolare l'economia digitale ed affrontare problematiche sociali mediante le TIC. Da allora il Consiglio europeo ed il Parlamento europeo chiedono che venga ulteriormente rafforzata la leadership europea del digitale e che, entro il 2015, venga completato il mercato unico digitale (Conclusioni del Consiglio europeo del 28/29 giugno 2012, Conclusioni del 1°/2 marzo 2012).
L'Agenda digitale ha centrato molti dei suoi obiettivi ed è sulla buona strada per conseguirne altri. L'uso regolare di internet è in costante aumento, in particolare tra i gruppi svantaggiati mentre è in calo il numero di cittadini che non hanno mai usato internet. Analogamente, gli acquisti online continuano ad aumentare, anche se il ritmo di crescita del commercio elettronico transfrontaliero è ancora troppo lento. La banda larga ad alta velocità ha mostrato i primi segni di decollo, comprese le connessioni superveloci, sopra i 100 Mbps. Rimangono però differenze significative tra gli Stati membri, differenze che possono essere eliminato solo attuando un'azione strategica a livello europeo.
Per ulteriori informazioni
Profili dei paesi relativi al quadro di valutazione: si vedano banda larga, uso di internet, amministrazione elettronica (eGovernment), tendenze in materia di regolamentazione e ricerca nel settore delle telecomunicazioni per ciascun paese dell’UE
venerdì 7 dicembre 2012
venerdì 30 novembre 2012
LIBRI, BON TON E CUCINA
Ci risiamo...
Lo so, in fondo è facile parlar male delle iniziative altrui ma non riesco proprio a resistere, trascende ogni mio controllo.
Andiamo al sodo. Partecipo alla presentazione di un libro su cucina e buone maniere a tavola. Per inciso, ospite pagante. E dunque come tale mi aspetto di avere un trattamento adeguato ma, soprattutto, sono impaziente di apprendere curiosità, indicazioni e breaking news sull'etichetta e sul comportamento della signorina bon ton a tavola.
Glissiamo sulla location e sulla disposizione dei tavoli, che costringeva i peggio posizionati a scomode quanto dolorose contorsioni per girarsi a guardare il tavolo dei relatori o, meglio, delle relatrici.
Non riuscendo a trattenere un rigurgito di veleno, verso fine serata ho confidato a uno dei commensali, giornalista come me, che se avessi scritto un pezzo su quell'iniziativa l'avrei titolato "Lasciate fare alle donne". Ma non con l'intenzione di elogiare il genere al quale, mio malgrado in alcune occasioni, appartengo.
Un chiocciare continuo, uno sproloquio di complimenti, di elogi e di reverenti melensaggini. Ecco, questo è stato il contributo dato dall'autrice del libro e dalle sue damigelle, perché non si possono definire altrimenti le persone che l'affiancavano nel vano tentativo di fare da moderatrici e relatrici. Insomma, se il libro è bello e scritto bene lasciatelo dire a chi lo leggerà (sempre ammesso che ne abbia ancora voglia dopo una serata simile).
Pertanto, dopo un'introduzione e una presentazione orribile peggiorata da un impianto audio assassino, con fischi, sibili e un'eco spaventosa, con grande magnanimità veniamo omaggiati della lettura di alcune pagine del libro in questione.
Una banalità dietro l'altra. Avanti, ditemi che nessuno di voi era a conoscenza del linguaggio del corpo e degli atteggiamenti seduttivi del genere maschile e femminile. Ditemi che non avete mai letto sui tabloid e su 127.935 siti Internet che le donne si toccano i capelli e gli uomini si aggiustano la cravatta, oppure infilano i pollici nella cintura. Ma non è finita qui. Ecco la lettura di una sorta di questionario che elenca quello che i due sessi non sopportano l'uno dell'altro quando sono a tavola. Bene, adesso ditemi che secondo voi è credibile che un uomo, al primo appuntamento, non solo vi chieda di raggiungere il ristorante con mezzi vostri ma addirittura pretenda che vi preoccupiate di tenergli un posteggio libero. Mah... Comunque, dopo quasi mezz'ora di sofferenza viene annunciata la cena, evviva! Anzi no. L'attesa dei ritardatari prima, la prolusione infinita dopo, hanno inciso negativamente sulla prima (e unica) portata che arriva nei nostri piatti indecorosamente fuori tempo. E immangiabile. Si ricomincia con la lettura, gli elogi, le domande e le battute.
Insomma, questa serata mi ha deluso, non ho appreso niente di nuovo. Mi sarei aspettata di conoscere almeno in parte cosa detta il bon ton, qualcosa di più stuzzicante, mentalmente stuzzicante. E invece niente, neanche un tentativo di intrattenere gli ospiti magari con qualche domanda impertinente per sondare il grado di "preparazione" in fatto di buone maniere e di educazione a tavola.
Per il giornale che ho diretto fino a marzo 2012 ho curato per tantissimi anni decine e decine di pagine dedicate al matrimonio e al galateo degli sposi, alle cose da fare e da non fare stilando elenchi di questo sì e questo no e con il tempo mi sono appassionata a questo aspetto del vivere in società. L'etichetta, il galateo o le buone maniere esercitano un fascino irresistibile su di me e ritengo facciano parte di un bagaglio irrinunciabile della persona. Mentre sto scrivendo questo pezzo, in sottofondo sto ascoltando Quattro matrimoni e un funerale, un film che trovo veramente spassoso e intrigante così come spassoso, intrigante e veramente sexy trovo Hugh Grant, l'interprete principale.
Scenari inglesi, ladies and gentleman e vecchie berline, uomini in tight con fiore all'occhiello, il fascino irresistibile degli occhi azzurri e lo sguardo scanzonato del bellissimo Hugh.
Mi rendo conto che raggiungere l'eccellenza è davvero arduo, tuttavia se il buon gusto è una predisposizione innata, il senso dell'opportunità e l'umiltà dovrebbero guidare le nostre azioni quotidiane.
Forse, quando si organizzano eventi la domanda che ci si dovrebbe porre - o forse sarebbe meglio dire che ci si dovrebbe porre almeno una domanda - è: cosa offriamo a chi parteciperà?
Lo so, in fondo è facile parlar male delle iniziative altrui ma non riesco proprio a resistere, trascende ogni mio controllo.
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| ...trascende ogni mio controllo... |
Glissiamo sulla location e sulla disposizione dei tavoli, che costringeva i peggio posizionati a scomode quanto dolorose contorsioni per girarsi a guardare il tavolo dei relatori o, meglio, delle relatrici.
Non riuscendo a trattenere un rigurgito di veleno, verso fine serata ho confidato a uno dei commensali, giornalista come me, che se avessi scritto un pezzo su quell'iniziativa l'avrei titolato "Lasciate fare alle donne". Ma non con l'intenzione di elogiare il genere al quale, mio malgrado in alcune occasioni, appartengo.
Un chiocciare continuo, uno sproloquio di complimenti, di elogi e di reverenti melensaggini. Ecco, questo è stato il contributo dato dall'autrice del libro e dalle sue damigelle, perché non si possono definire altrimenti le persone che l'affiancavano nel vano tentativo di fare da moderatrici e relatrici. Insomma, se il libro è bello e scritto bene lasciatelo dire a chi lo leggerà (sempre ammesso che ne abbia ancora voglia dopo una serata simile).Pertanto, dopo un'introduzione e una presentazione orribile peggiorata da un impianto audio assassino, con fischi, sibili e un'eco spaventosa, con grande magnanimità veniamo omaggiati della lettura di alcune pagine del libro in questione.
Una banalità dietro l'altra. Avanti, ditemi che nessuno di voi era a conoscenza del linguaggio del corpo e degli atteggiamenti seduttivi del genere maschile e femminile. Ditemi che non avete mai letto sui tabloid e su 127.935 siti Internet che le donne si toccano i capelli e gli uomini si aggiustano la cravatta, oppure infilano i pollici nella cintura. Ma non è finita qui. Ecco la lettura di una sorta di questionario che elenca quello che i due sessi non sopportano l'uno dell'altro quando sono a tavola. Bene, adesso ditemi che secondo voi è credibile che un uomo, al primo appuntamento, non solo vi chieda di raggiungere il ristorante con mezzi vostri ma addirittura pretenda che vi preoccupiate di tenergli un posteggio libero. Mah... Comunque, dopo quasi mezz'ora di sofferenza viene annunciata la cena, evviva! Anzi no. L'attesa dei ritardatari prima, la prolusione infinita dopo, hanno inciso negativamente sulla prima (e unica) portata che arriva nei nostri piatti indecorosamente fuori tempo. E immangiabile. Si ricomincia con la lettura, gli elogi, le domande e le battute.
Insomma, questa serata mi ha deluso, non ho appreso niente di nuovo. Mi sarei aspettata di conoscere almeno in parte cosa detta il bon ton, qualcosa di più stuzzicante, mentalmente stuzzicante. E invece niente, neanche un tentativo di intrattenere gli ospiti magari con qualche domanda impertinente per sondare il grado di "preparazione" in fatto di buone maniere e di educazione a tavola.
Per il giornale che ho diretto fino a marzo 2012 ho curato per tantissimi anni decine e decine di pagine dedicate al matrimonio e al galateo degli sposi, alle cose da fare e da non fare stilando elenchi di questo sì e questo no e con il tempo mi sono appassionata a questo aspetto del vivere in società. L'etichetta, il galateo o le buone maniere esercitano un fascino irresistibile su di me e ritengo facciano parte di un bagaglio irrinunciabile della persona. Mentre sto scrivendo questo pezzo, in sottofondo sto ascoltando Quattro matrimoni e un funerale, un film che trovo veramente spassoso e intrigante così come spassoso, intrigante e veramente sexy trovo Hugh Grant, l'interprete principale.
Scenari inglesi, ladies and gentleman e vecchie berline, uomini in tight con fiore all'occhiello, il fascino irresistibile degli occhi azzurri e lo sguardo scanzonato del bellissimo Hugh.Mi rendo conto che raggiungere l'eccellenza è davvero arduo, tuttavia se il buon gusto è una predisposizione innata, il senso dell'opportunità e l'umiltà dovrebbero guidare le nostre azioni quotidiane.
Forse, quando si organizzano eventi la domanda che ci si dovrebbe porre - o forse sarebbe meglio dire che ci si dovrebbe porre almeno una domanda - è: cosa offriamo a chi parteciperà?
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